QUESTO IL RIASSUNTO DI UN GRANDE “QUARTO SAN MARTINO GIMIGLIANESE
GIMIGLIANO – Anche il meteo ha voluto che fosse una grande Festa quella per la quarta edizione del San Martino Gimiglianese. La caratteristica cornice di Piazza Vittorio Emanuele III ha reso grande la quarta edizione dell\’evento voluto da “Iniziativa Socio-Culturale Gimigliano”.
Una serata interminabile che ha dato tutto quello che si poteva ai tanti visitatori accorsi da tutto l’hinterland catanzarese per una manifestazione che, come dice il Presidente Fabio Truglia, “rappresenta il nostro fiore all’occhiello insieme al Ferragosto Gimiglianese e vogliamo ancora far crescere”.
“Stiamo cercando di dare lustro e visibilità a Gimigliano in ogni nostra iniziativa – continua il Presidente – sponsorizzando i nostri eventi in tutti i modi possibili, grazie alla collaborazione del nostro grafico Carlo Trapasso, e soprattutto cercando di accogliere nel modo migliore tutti coloro vengono a trovarci e che speriamo ormai si fidino del nostro operato e ritornino a farci visita nelle occasioni future. Al contempo di fa piacere che il nostro messaggio sia raccolto dalle altre associazioni locali, con cui stiamo cercando di creare forme di collaborazione\”.
All’interno della manifestazione, patrocinata dal Comune, tanti gli eventi messi in campo dall\’Associazione.
La presentazione del volume “Contadini Rivoluzionari del Sud.La figura di Rosario Migale nella storia dell’antagonismo politico” di Pino Fabiano, in cui hanno relazionato, oltre all’autore del volume, Niny Gigliotti, vice-Preside dell\’Istituto Comprensivo di Gimigliano; Domenico Trapasso, Presidente dell’Associazione “Gil Evans” di Gimigliano; Francesco Passafaro Presidente dell'”Associazione Teatro Incanto” di Catanzaro. All’evento culturale ha preso parte anche il Sindaco Massimo Chiarella e l’Assessore alla Cultura Peppina Minervini. Durante la presentazione è stato fatto, percorrendo la storia del contadino cutrese Rosario Migale, un percorso storico sulla Calabria della metà del XX secolo analizzando gli aspetti del lavoro e dell’arte(musica e teatro) e facendo delle “Lotte Contadine”, avvenute in quel periodo nel crotonese, l\’icona della tenacia dei calabresi per la conquista della libertà e la ricerca di un futuro migliore. I lavori sono stati coordinati da Damiano Truglia.
Anche i bambini, preparati da Selenia Ambrosio e Monica Bardanelli, sono stati protagonisti di una significativa rappresentazione del folklore locale raccontando l’antica “lavorazione del vino” con balli , poesie e mimica, aiutandosi con l’uso degli antichi “strettoi”.
Mentre lo special guest della serata “Tonino Pironaci” faceva divertire la piazza con le sue famose e “nostrane” barzellette intervallato dai suoni folokloristici dei Lycosa Tarantulae che hanno fatto ballare l’intera piazza, la cucina tradizionale di Tonino Gabriele e della sua Band(Tommaso Rotella, Beniamino Rotella e Giuseppe Ambrosio), a base di maiale e prodotti della terra riempiva l’appetito accompagnata dall’ottimo vino delle cantine DeLuca di Torre Melissa.
Le castagne di Tonino Mancuso e Saverio Paonessa schioppettavano in un angolo di piazza e le Pittelle di farina di Castagno, realizzate dalla sorelle Rossana e Valentina Mancuso, venivano gelosamente e golosamente assaporate.
La storica Chiesa dell’Immacolata ospitava nel frattempo le mostre di pittura, artigianato e Presepi grazie agli artisti Andrea Camporato, catanzarese ed ai gimiglianesi Peppino Iacopino e Nino Romagnino.
Tanti ingredienti che hanno rinnovato questa quarta edizione del San Martino Gimiglianese, accompagnata dalla prima ufficiale dei giovanissimi Domenico Rotella, Franco Paonessa, Valerio Gabriele  e del nuovo arrivato Salvatore Trapasso che, coordinati da Luca Trapasso, Fabio Scalzo, Daniele Godino, Salvatore Albino, Domenico Paonessa e Annamaria Paone hanno contribuito a rendere la manifestazione ricca del consueto entusiasmo e coinvolgente.
La soddisfazione di Fabio Truglia è palese ormai e la voglia di crescere ancora resta il punto di riferimento suo e di tutta Iniziativa Socio-Culturale Gimigliano e continua a ringraziare oltre al suo irrinunciabile staff, anche “tutti i gimiglianesi che hanno preso a cuore, presenziano e partecipano alle nostre iniziative con assiduità , dandoci motivo a voler fare sempre di piu’ per la nostra collettività”.
